sabato 26 gennaio 2013

Quattro banalissimi pensieri sulla faccenda MPS

Al netto della propaganda di partito, se tu hai nominato 13 membri su 16 del CdA di una fondazione che controlla una banca, hai poco da chiamarti fuori o da eludere il problema: qualche responsabilità ce l’hai e faresti meglio ad ammetterla e ad avviare una seria autocritica, anche se siamo in campagna elettorale. 
Al netto della propaganda di partito, se tu candidi in lista uno che è stato nel CdA di quella banca è meglio se sulle commistioni tra banche e politica tu stia zitto e assuma un profilo bassissimo. Se poi di quel problema si parlava da mesi e mesi e tu eri capo del governo, fare il Ponzio Pilato su quella candidatura dicendo che non conoscevi il tizio non è che sia il massimo dello stile, diciamo. 
Al netto della propaganda di partito, se in passato hai avuto a che fare con fallimenti di banche padane e altre storiacce creditizie, forse è meglio se pure tu trovi altri argomenti per attaccare i tuoi avversari politici. 
E, sempre al netto della propaganda di partito, se il problema fossero soltanto i derivati, potrebbe anche avere una logica invocare la nazionalizzazione di una banca; ma se il problema è pure la commistione tra politica e istituti di credito, allora mettere tutto in mano allo Stato, ossia alla politica, non è che sia un’idea poi così ganza.

4 commenti:

  1. L'ultimo passaggio è concettualmente sbagliato. Lo stato non è necessariamente la politica. Una buona politica sceglie i migliori manager indipendenti per lo stato. E si limita a controllare che essi facciano bene il proprio lavoro.

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  2. ma se il problema è pure la commistione tra politica e istituti di credito, allora mettere tutto in mano allo Stato, ossia alla politica, non è che sia un’idea poi così ganza.
    Infatti il problema è proprio quello.
    Il problema è che anche le aziende private - perché anche MPS è privata, o no? - spesso hanno assai poco di privato. Spuntano sempre gli aiuti pubblici, soldi nostri, dati con il favore della politica. Poi vedi il figlio del Presidente di una importante azienda "privata" diventare parlamentare del PD, o lo stesso Presidente all'inaugurazione del cantiere di uno stabilimento in un paese del sud-est asiatico che si fa fotografare con accanto un pezzo da 90 del PD, e qualche domanda me la pongo...

    Non mi meraviglia quanto sta succedendo in MPS e mi viene da ripensare per esempio che nel consiglio di amministrazione c'era anche Turiddo Campaini presidente di Unicoop Firenze. Sempre da quelle parti si cade!
    Penso ad un ex sindaco diventato presidente della compagnia di SanPaolo l'azionista di più grosso di Unicredit-SanPaolo e troviamo ancora la sinistra che intrallazza con le banche. Il suo successore quello che veniva intercettato che al telefono entusiasta diceva "Abbiamo un banca!".

    Inevitabile se poi comincio a guardare sempre con più disgusto a queste cose e a quei vertici di un partito che dovrebbero rappresentarmi ma che ormai ci riescono ben poco, e che non dicono mai una parola sulle cose di cui sopra. Un tacere che puzza di omertà.
    rmx

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  3. Quello che criticava con forza la gestione della Fondazione non l'hai votato alle primarie.

    Mi dispiace, sono un rompiballe. Ma è così.

    Uqbal

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    Risposte
    1. uqbal

      renzi no, ma i renziani delle mie parti ti assicuro che seppero per chi schierarsi quando venne fuori il casino a livello amministrativo nella città di siena. e si schierarono per i fratelli monaci.

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